I prezzi dell’oro in Arabia Saudita sono scesi giovedì, secondo i dati di FXStreet. L’oro era quotato a 486,78 SAR al grammo, in calo rispetto ai 490,30 SAR di mercoledì, mentre il prezzo per tola è sceso a 5.677,69 SAR da 5.718,71 SAR del giorno precedente. Altre misure indicavano l’oro a 4.867,78 SAR per 10 grammi e a 15.140,44 SAR per oncia troy.
FXStreet ha spiegato che le quotazioni saudite dell’oro derivano da benchmark internazionali convertiti tramite il cambio USD/SAR e adattati alle unità locali, con aggiornamenti giornalieri basati sui prezzi di mercato al momento della pubblicazione; i dati sono presentati come riferimenti e i prezzi locali possono variare leggermente. Separatamente, secondo il World Gold Council, nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle riserve 1.136 tonnellate d’oro per un valore di circa 70 miliardi di dollari, il livello annuo più alto da quando esistono le rilevazioni.
Correzione dell’oro: pausa temporanea in un contesto di fondamentali solidi
Oggi, 16 luglio 2026, osserviamo un lieve calo dei prezzi locali dell’oro, ma lo consideriamo una correzione temporanea più che un cambio di trend. Le ragioni di fondo per detenere oro, come il suo ruolo di bene rifugio e di copertura contro la svalutazione valutaria, restano robuste. Questo piccolo arretramento potrebbe rappresentare un punto d’ingresso strategico per i trader con un orizzonte di medio termine.
Il recente segnale della Federal Reserve su un possibile taglio dei tassi a settembre sta creando un contesto favorevole per gli asset privi di rendimento come l’oro. Con gli ultimi dati sull’inflazione USA di giugno risultati più persistenti del previsto al 3,1%, il ruolo dell’oro come copertura dall’inflazione sta diventando sempre più rilevante. Questo doppio supporto, tra attese di politica monetaria e timori inflazionistici, rafforza la nostra view rialzista.
Debolezza del dollaro e domanda delle banche centrali sostengono i prezzi
La relazione inversa dell’oro con il dollaro USA è un fattore chiave in questa fase. Il Dollar Index (DXY) è sceso di circa il 2% nell’ultimo mese, verso 101,5, mentre il mercato sconta una politica monetaria più accomodante. Finché questa debolezza del dollaro persiste, dovrebbe fornire un sostegno diretto alle quotazioni dell’oro.
Non si può ignorare la domanda costante delle banche centrali, che prosegue il trend osservato dal 2022. Nuovi dati indicano che le banche centrali hanno aggiunto altre 250 tonnellate nel secondo trimestre 2026, con le economie emergenti in testa agli acquisti. Questa componente strutturale di domanda crea un solido “pavimento” per il mercato, assorbendo eventuali correzioni significative.
In questo contesto, consideriamo i ritracciamenti di prezzo come opportunità per costruire posizioni lunghe tramite derivati. L’acquisto di opzioni call con strike sopra i livelli di mercato attuali potrebbe offrire un modo “a leva” per beneficiare del movimento rialzista atteso. Questa strategia consente un rischio definito, mantenendo l’esposizione al potenziale rialzo legato ai favorevoli trend macroeconomici.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.