BNY Mellon ha affermato che le aspettative sulla politica della Banca Nazionale Ceca (CNB) si sono rafforzate in linea con quelle della Banca Centrale Europea (BCE), anche se la corona ceca si è indebolita su base di tasso di cambio effettivo nominale (NEER). La valuta viene descritta come in lento ritorno verso i minimi dell’anno e il movimento è persistito nonostante un forte rialzo del pricing di politica monetaria a maggio e una più recente discesa dell’inflazione che ha inciso a sua volta sulle aspettative sui tassi.
La nota sostiene che le piccole economie europee inserite nella catena di fornitura dell’Eurozona finiscono spesso per “seguire” la BCE, ma che così facendo possono importare una politica non ottimale e penalizzare la crescita. Secondo BNY Mellon, un allineamento stretto potrebbe amplificare il freno se il canale export è strutturalmente più debole, rafforzando l’argomento a favore di una chiara divergenza di politica e di un possibile stimolo domestico. La nota aggiunge che gli asset tedeschi si sono riprezzati in modo significativo nel 2025, offrendo un beneficio rilevante per l’euro (EUR), e suggerisce che un mercato trainato dalla crescita potrebbe premiare uno stimolo credibile.
Scollamento tra la politica della CNB e la debolezza della corona
Rileviamo uno scollamento: la politica della Banca Nazionale Ceca sta seguendo la Banca Centrale Europea, mentre la corona continua a indebolirsi. Questo allineamento sembra penalizzare la crescita ceca, fortemente legata alla supply chain dell’Eurozona. Il mercato pare “punire” la corona per una politica monetaria che potrebbe essere troppo restrittiva per l’economia domestica.
I dati recenti supportano l’ipotesi di un cambio di rotta: l’inflazione in Repubblica Ceca è scesa al 2,1% a giugno 2026, quasi in linea con l’obiettivo della banca centrale e ben al di sotto del 2,8% dell’Eurozona, rimasto ostinatamente elevato. Questa divergenza dell’inflazione offre alla CNB margine per tracciare un percorso autonomo senza eccessivi timori di pressioni sui prezzi. Riteniamo che il mercato stia sottovalutando la possibilità che la CNB rompa presto i ranghi rispetto alla BCE.
Opportunità per i trader e impatto dello stimolo domestico
Per i trader di derivati, questo crea un’opportunità per posizionarsi su una corona più forte contro l’euro nelle prossime settimane. Stiamo valutando strategie che beneficiano di un calo del cambio EUR/CZK, come l’acquisto di opzioni put su EUR/CZK. Questo approccio consente di intercettare il potenziale upside della corona definendo in modo rigoroso il rischio.
Storicamente, la CNB ha dimostrato di non temere mosse decisive, come quando rimosse il cap valutario nel 2017, innescando un forte rally della corona. La volatilità implicita sulle opzioni EUR/CZK potrebbe aumentare con l’intensificarsi delle speculazioni su un cambio di politica, rendendo interessanti già ora le posizioni long volatility. Vediamo dei paralleli con quel periodo, quando i fondamentali indicavano una valuta più forte di quanto consentito dall’impostazione di policy.
Inoltre, monitoreremo eventuali segnali di uno stimolo fiscale credibile da parte del governo ceco, che potrebbe rappresentare un potente catalizzatore secondario. Nel mercato odierno, focalizzato sulla ricerca di fonti di crescita strutturale, una mossa del genere verrebbe probabilmente premiata con afflussi di capitale significativi. Ciò aggiungerebbe ulteriore pressione ribassista sul cross EUR/CZK.
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