UOB ha affermato che USD/JPY ha mantenuto un bias rialzista nelle prossime 24 ore: dopo un breve calo a 162,05, la coppia è risalita a 162,70 e ha poi chiuso a 162,58, in aumento dello 0,30%. La banca vede spazio per un test di 162,80 prima di eventuali ritracciamenti, ritenendo improbabile che entri in gioco la resistenza a 163,00. Sul lato negativo, il supporto è stato fissato a 162,35 e una rottura di 162,20 indicherebbe un ritorno a una fase di range trading piuttosto che una spinta verso 162,80.
Su un orizzonte di 1–3 settimane, UOB ha mantenuto una view mista e si attende che la coppia scambi tra 160,60 e 163,00; ha richiamato l’aggiornamento del 7 luglio quando lo spot era a 162,10 e ha osservato che la volatilità si è poi attenuata senza modificare tale impostazione. Su 1–3 mesi, il trend di apprezzamento è considerato ancora intatto finché USD/JPY resta sopra l’EMA a 21 giorni a 161,00.
Driver di USD/JPY e livelli di trading nel breve termine
Riteniamo che il dollaro USA mantenga la propria forza contro lo yen, con un potenziale test dell’area 162,80 nei prossimi giorni. Il movimento è sostenuto dal report sull’occupazione USA di questa settimana, che ha mostrato un aumento di 210.000 unità dei non-farm payrolls, riducendo le aspettative di un taglio imminente dei tassi da parte della Federal Reserve. L’ampio differenziale dei tassi d’interesse tra Stati Uniti e Giappone resta quindi il principale driver di mercato.
Per i trader che puntano a cogliere questo movimento di breve periodo, stiamo valutando l’acquisto di opzioni call settimanali con strike intorno a 162,50. Tuttavia, la resistenza significativa in area 163,00 suggerisce che eventuali rialzi potrebbero trovare un tetto su quel livello. Di conseguenza, la vendita di call con strike 163,00, creando un call spread, appare una strategia interessante per contenere i costi e definire il rischio.
Range di medio termine e strategia in opzioni
Nelle prossime settimane, ci aspettiamo che la coppia si muova in un range 160,60–163,00, poiché il rischio di intervento da parte del Ministero delle Finanze giapponese probabilmente limiterà un eccessivo indebolimento dello yen. Guardando agli interventi di fine 2024, le autorità hanno mostrato una bassa tolleranza per movimenti oltre la soglia di 160. Questa attesa fase laterale rende particolarmente interessanti strategie come la vendita di strangle o di iron condor per incassare premio.
Stiamo monitorando l’EMA a 21 giorni, attualmente intorno a 161,00, come livello di supporto cruciale. Una rottura netta al di sotto segnalerebbe che il recente momentum rialzista sta venendo meno, con potenziale apertura di un movimento verso il limite inferiore a 160,60. Per coprirci da questo scenario, manteniamo alcune opzioni put long come protezione delle nostre posizioni rialziste.
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