Le importazioni tedesche sono scese del 2,5% su base mensile a maggio, deludendo le attese di mercato che indicavano un aumento dello 0,1%. Il dato segnala un indebolimento dei flussi di scambio in entrata all’inizio del secondo trimestre.
Lo scarto tra il dato effettivo e la previsione è stato di 2,6 punti percentuali, evidenziando una netta sorpresa negativa nell’ultimo aggiornamento mensile.
Il momentum economico tedesco si indebolisce ulteriormente
Il marcato calo del -2,5% delle importazioni tedesche di maggio conferma un significativo rallentamento della domanda interna nella principale economia europea. Non si tratta di un episodio isolato: anche i recenti dati sulla produzione industriale sono diminuiti dell’1,8% e l’ultimo indice Ifo Business Climate è sceso per il terzo mese consecutivo. Interpretiamo questi segnali come un chiaro deterioramento del momentum economico in vista della seconda metà dell’anno.
Implicazioni di mercato: euro, azioni, volatilità e tassi
Alla luce di questo trend, ci posizioniamo per un euro più debole contro il dollaro USA nelle prossime settimane. Con l’inflazione dell’Eurozona recentemente scesa all’1,9% a giugno, la Banca Centrale Europea ha poche ragioni per mantenere un orientamento restrittivo, rendendo i tagli dei tassi uno scenario più probabile rispetto ai rialzi. Di conseguenza, valutiamo l’acquisto di opzioni put su EUR/USD con scadenza a fine agosto o settembre.
Questa debolezza economica dovrebbe inoltre pesare sulle azioni tedesche. Prevediamo revisioni al ribasso delle stime sugli utili societari per il terzo trimestre, con pressione sull’indice DAX. Di conseguenza, acquistiamo put spread sul DAX per proteggerci da un possibile scivolamento al di sotto dei principali livelli tecnici di supporto.
La crescente incertezza suggerisce un aumento della volatilità di mercato. L’indice VSTOXX, che misura la volatilità dell’Euro Stoxx 50, tratta attualmente vicino ai minimi storici intorno a 14. Riteniamo che questo livello sia troppo basso e acquistiamo futures sul VSTOXX per beneficiare di un atteso incremento della turbolenza sui mercati.
Infine, ci aspettiamo che i mercati dei tassi prezzino un ciclo di allentamento della BCE più aggressivo. Storicamente, la BCE ha agito con decisione nelle fasi di rallentamento della crescita, come nel periodo 2011-2012. Utilizziamo i futures sull’Euribor per posizionarci su tassi a breve più bassi nell’Eurozona entro fine anno.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.