USD/THB è salito dopo che i dati sull’inflazione di giugno hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria stabile da parte della Bank of Thailand. L’inflazione headline si è raffreddata per il secondo mese a 2,4% su base annua, contro un consenso Bloomberg di 2,7%, in calo dal 2,8% di maggio e ancora all’interno della banda-obiettivo dell’1–3% della BoT. Da inizio anno l’inflazione ha registrato una media dell’1,1%, dopo letture negative da aprile 2025 a marzo 2026, mentre i mercati continuano a prezzare il tasso di riferimento fermo all’1% fino alla riunione del 26 agosto e potenzialmente fino a fine anno.
Il mix dell’inflazione ha mostrato prezzi alimentari invariati all’1% su base annua e inflazione non alimentare in rallentamento al 3,3% dal 4%. L’inflazione energetica è scesa al 13,7% dal 18,1% ed è attesa in ulteriore attenuazione, il che potrebbe limitare la pressione sul dato headline, anche se l’inflazione è prevista restare sopra il 2% nei prossimi mesi e forse per la seconda metà dell’anno per effetto base. L’inflazione core è salita all’1,2% contro un consenso Bloomberg di 1,1%, dal precedente 0,9%, mentre il Ministero del Commercio ha mantenuto la previsione d’inflazione 2026 a 1,5–2,5%, citando tariffe elettriche più basse e abbondanti forniture di carne.
—Prospettive di politica monetaria della Bank of Thailand e strategia di trading
Alla luce dei recenti dati sull’inflazione thailandese, riteniamo che la Bank of Thailand (BoT) resterà invariata all’1,00% fino alla riunione del 26 agosto e probabilmente per il resto del 2026. Il dato headline al 2,4% è comodamente all’interno del range-obiettivo della banca centrale, rimuovendo qualsiasi pressione immediata verso un irrigidimento della politica monetaria. Questa stabilità della policy domestica crea uno sfondo chiaro per la nostra strategia di trading.
Il differenziale dei tassi tra Stati Uniti e Thailandia resta un driver chiave per un USD/THB più forte. Con il tasso sui Fed funds che rimane nell’intervallo 3,50–3,75%, il vantaggio di rendimento nel detenere dollari USA è significativo. I dati recenti lo confermano: USD/THB scambia attualmente vicino a 36,85, testando la parte alta del range degli ultimi sei mesi.
Per i trader direzionali, riteniamo prudente costruire posizioni lunghe su USD/THB tramite contratti forward. Il carry positivo, guidato dall’ampio gap dei tassi, rende il trade interessante. Vediamo il percorso di minor resistenza per la coppia come un graduale movimento al rialzo (“grind higher”), con un target verso 37,20 nei prossimi mesi.
Dal punto di vista delle opzioni, il percorso prevedibile della policy BoT suggerisce che la volatilità spot dovrebbe rimanere bassa. Vediamo un’opportunità nel vendere opzioni per incassare premio, poiché la volatilità implicita è probabile sovrastimi i movimenti effettivamente realizzati. Una strategia come la vendita di uno short strangle con strike al di fuori del range recente 36,50–37,00 potrebbe risultare efficace.
—Driver di mercato, sensibilità storiche e gestione del rischio
Guardando al passato, fasi prolungate di inattività della BoT, come tra il 2020 e il 2022, hanno spesso portato il baht a diventare più sensibile al sentiment globale sul rischio e alla politica monetaria USA che ai fattori domestici. La robusta ripresa del turismo in Thailandia, che ha visto oltre 20 milioni di arrivi dall’estero nella prima metà del 2026, fornisce un cuscinetto favorevole all’economia ma difficilmente, da sola, altererà la rotta della banca centrale.
I principali rischi per questa view sono un forte rimbalzo dei prezzi energetici globali o shock significativi sui prezzi alimentari legati a El Niño. Per coprirsi da una sorpresa al rialzo di USD/THB, raccomandiamo l’acquisto di call out-of-the-money a basso costo con scadenze nel quarto trimestre. Ciò offre protezione mantenendo la view di fondo di un mercato stabile e laterale entro un range.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.