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EUR/USD sotto pressione mentre si amplia il divario di politica monetaria tra Fed e BCE; la skew delle opzioni segnala ulteriori ribassi

by VT Markets
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Jul 9, 2026

EUR/USD fatica a trovare slancio tra divergenza di politica monetaria tra Fed e BCE

Vediamo EUR/USD in difficoltà a trovare trazione in area 1,0750 dopo che il mercato ha digerito i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve. Per ora il cross tiene, ma il supporto di fondo al dollaro legato al suo status di bene rifugio sta contenendo eventuali rimbalzi. Questo suggerisce che per molti la strategia preferita resti vendere sui recuperi.

I verbali della Fed hanno confermato che i funzionari restano preoccupati per un’inflazione persistente, anche se l’ultimo dato di giugno dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) ha mostrato un lieve raffreddamento al 2,9%. Con i Non-Farm Payrolls di giugno della scorsa settimana che hanno evidenziato un incremento robusto di 195.000 posti di lavoro, la Fed ha pochi motivi per segnalare la fine del ciclo di restrizione. I futures ora prezzano una probabilità del 40% di un ultimo rialzo dei tassi entro settembre, a sostegno della forza del dollaro.

Il quadro contrasta nettamente con la Banca Centrale Europea, che ha indicato di essere probabilmente arrivata al capolinea con i rialzi, in un contesto di rallentamento della crescita nell’Eurozona. Questa divergenza di policy è una ragione chiave per cui ci aspettiamo che la pressione ribassista su EUR/USD prosegua. Questo scenario fondamentale rende più interessanti strategie ribassiste sui derivati, come l’acquisto di opzioni put.

Posizionamento sulle opzioni e livelli tecnici indicano rischi al ribasso

Osservando il mercato delle opzioni, notiamo che i risk reversal a un mese su EUR/USD mostrano una persistente preferenza per le put rispetto alle call. Ciò indica che gli operatori si stanno posizionando attivamente per, o coprendo contro, ulteriori ribassi nelle prossime settimane. La volatilità implicita resta relativamente bassa, rendendo l’acquisto di queste put un modo efficiente in termini di costo per esprimere una view ribassista.

Sul piano grafico, la coppia resta bloccata sotto la media mobile a 50 giorni, mantenendo debole l’impostazione tecnica di breve periodo. Monitoriamo una rottura del supporto immediato in area 1,0700 (livello psicologico). Se quel livello dovesse cedere, è probabile che si inneschi un movimento verso la successiva area di supporto principale intorno a 1,0650.

Eventuali rimbalzi incontreranno verosimilmente una forte resistenza, con il primo ostacolo rilevante per i compratori in area 1,0800. Si potrebbe valutare una strategia di vendita di call spread con strike a quel livello o superiore per incassare premio finché il trend ribassista resta intatto. Inizieremmo a riconsiderare l’impostazione short solo in caso di rottura decisa sopra la media mobile a 100 giorni, in area 1,0880.

EUR/USD si è stabilizzato mercoledì dopo aver ridotto le perdite precedenti legate al riacuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, mentre i mercati assorbivano i verbali del FOMC di giugno. Il cambio trattava in area 1,1427 dopo aver segnato un minimo intraday a 1,1391. La reazione del dollaro è stata contenuta, con il DXY intorno a 100,97 dopo il ritracciamento da 101,27, a indicare che le indicazioni della Fed erano in larga parte già prezzate. I funzionari hanno ribadito che l’inflazione resta sopra il target del 2%, pur giudicando le condizioni del mercato del lavoro equilibrate, e hanno segnalato che il percorso dei tassi dipenderà dai dati in arrivo.

Dal punto di vista tecnico, EUR/USD resta all’interno di un canale ribassista parallelo e sotto le principali medie mobili, mantenendo un bias di breve periodo negativo. Gli indicatori di momentum sono migliorati: l’RSI è salito a 41 da livelli prossimi all’ipervenduto, e il MACD è passato marginalmente in positivo, suggerendo una fase di consolidamento all’interno di un declino più ampio. Le resistenze si collocano in area 1,1500, quindi sulla SMA a 100 giorni a 1,1611 e sulla SMA a 200 giorni a 1,1649. I supporti si trovano vicino a 1,1350 e poi sulla base del canale intorno a 1,1305.

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