GBP/USD ha perso slancio dopo non essere riuscito a mantenere i rialzi in prossimità dell’area di resistenza a 1,3410, dopo aver segnato un nuovo massimo a 1,3401 prima di invertire. Il cross è poi sceso a 1,3349, spostando il tono di breve periodo verso una fase correttiva. Il supporto è concentrato a 1,3330 e 1,3315, mentre eventuali rimbalzi incontrano resistenza a 1,3370 e 1,3390, con una soglia precedente a 1,3350 indicata come necessaria per mantenere trazione al rialzo.
Su un orizzonte di 1–3 settimane, il recente movimento ascendente si è moderato dopo che il cambio è risalito fino a sfiorare 1,3410 e, al 7 luglio, scambiava intorno a 1,3390. La discesa ha prodotto la prima chiusura negativa in otto sedute, con chiusura a 1,3360 e un calo dello 0,23%. Una rottura sotto 1,3315 verrebbe interpretata come conferma che l’ultimo rialzo si è concluso, dopo un precedente riferimento a un “supporto forte” a 1,3300.
Prospettive di breve termine e driver di mercato
Alla luce dell’incapacità della Sterlina di sostenere la sua corsa contro il dollaro USA, stiamo rivedendo la nostra view di breve periodo. Il recente rifiuto in prossimità della resistenza a 1,3410 indica che l’impulso rialzista osservato si è significativamente affievolito. Questa battuta d’arresto suggerisce che nelle prossime settimane diventa più probabile una fase di correzione o di consolidamento.
Tale impostazione è rafforzata dai recenti dati macro: i non-farm payrolls statunitensi dell’ultimo mese hanno superato le attese, con 272.000 nuovi occupati, suggerendo che la Federal Reserve potrebbe rimandare i tagli dei tassi. Al contrario, gli ultimi dati sul PIL del Regno Unito hanno mostrato una crescita piatta (0,0%) nell’ultimo periodo di riferimento, evidenziando un crescente divario di policy tra le due economie. Anche la volatilità implicita delle opzioni su GBP/USD è risalita al 7,2%, segnalando maggiore incertezza di mercato.
Strategie operative e contesto storico
Per i trader con posizioni long, riteniamo ora prudente stringere gli stop-loss, utilizzando il livello di 1,3315 come benchmark chiave di supporto. Una rottura sostenuta al di sotto di tale livello segnalerebbe la fine dell’ultimo movimento rialzista. Questo sarebbe, per noi, il segnale per uscire dalle rimanenti posizioni long e prepararsi a un potenziale movimento al ribasso.
Vediamo un’opportunità nell’acquisto di opzioni put con strike in area 1,3300 qualora il cambio spot rompesse con decisione il supporto a 1,3315. Questa strategia consente di definire il rischio, posizionandosi al contempo per un possibile scivolamento verso 1,3200. In alternativa, per chi si attende un mercato laterale, la vendita di call spread sopra 1,3410 potrebbe risultare efficace.
Abbiamo osservato un pattern simile a fine 2023, quando un forte rally della Sterlina ha perso vigore e ha portato a un arretramento plurisettemanale superiore al 2,5%. Anche in quel caso, il quadro era caratterizzato dall’incapacità di superare una resistenza tecnica chiave in un contesto di aspettative in evoluzione sulle banche centrali. Questo precedente storico suggerisce cautela e che l’attuale ritracciamento potrebbe estendersi più di quanto inizialmente previsto.
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