EUR/USD non è riuscito a estendere il recente rialzo e ha ritracciato dai massimi, con un indebolimento del momentum e un’azione dei prezzi più laterale. Dopo aver scambiato due giorni fa tra 1,1408 e 1,1444, la coppia ha chiuso a 1,1440, in aumento dello 0,04%, per poi scendere fino a un minimo di 1,1407. Nonostante il calo, il momentum ribassista non si è rafforzato in modo significativo, anche se c’è spazio per un test sotto 1,1390. Per ora, non ci si attende che entri in gioco il supporto più profondo a 1,1360.
La resistenza di breve termine è vista a 1,1420 e una rottura sopra 1,1430 indicherebbe un allentamento della pressione ribassista immediata. Su un orizzonte di una-tre settimane, il precedente bias rialzista si è attenuato dopo l’incapacità di superare i livelli di resistenza precedentemente indicati a 1,1470 e 1,1500. Con 1,1390 ancora intatto come supporto, ora ci si attende che la coppia si assesti in un intervallo tra 1,1360 e 1,1450.
Passaggio da impostazione rialzista a negoziazione in range
Abbiamo modificato la nostra view da un’impostazione rialzista a una fase di negoziazione in range per l’euro contro il dollaro USA. Il momentum ascendente si è affievolito e ora ci aspettiamo che la coppia oscilli tra un supporto solido a 1,1360 e una resistenza a 1,1450 nelle prossime settimane. Il cambiamento segue la mancata capacità del cross di ottenere progressi significativi al rialzo e il recente arretramento.
Questa prospettiva laterale è rafforzata dal quadro macro più ampio. I più recenti dati CPI USA di giugno hanno mostrato un moderato raffreddamento al 2,8%, riducendo la pressione sulla Federal Reserve a intraprendere cambiamenti di politica monetaria aggressivi. Con la Banca Centrale Europea che segnala a sua volta un approccio stabile e dipendente dai dati, al momento mancano i principali catalizzatori per un trend direzionale marcato.
Implicazioni per le strategie di trading su derivati
Per i trader di derivati, questo contesto è ideale per strategie che capitalizzano su bassa volatilità e decadimento temporale. Riteniamo che la vendita di strangle su opzioni, con strike posizionati al di fuori del range 1,1360-1,1450, possa essere un modo efficace per incassare premio. La perdita di momentum rende meno probabile nel breve termine un breakout improvviso e netto in entrambe le direzioni.
Il pricing del mercato supporta questa strategia, poiché la volatilità valutaria si è compressa in modo significativo. Indicatori chiave come il Cboe EuroCurrency Volatility Index scambiano vicino ai minimi plurimensili in area 7,5, rendendo più interessante la vendita di opzioni rispetto all’acquisto. Lo schema richiama periodi passati in cui l’allineamento delle banche centrali ha portato a un’azione dei prezzi contenuta per diverse settimane.
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