I dati della US Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno mostrato che le posizioni nette long sul petrolio, detenute da trader non commerciali, sono scese a 110,5 mila nell’ultimo periodo di rilevazione. A titolo di confronto, in precedenza erano a 114,6 mila, segnalando una riduzione del posizionamento rialzista sul mercato.
La variazione settimanale implica un calo di 4,1 mila contratti rispetto al livello precedente. Le ultime cifre riflettono i dati sul posizionamento CFTC dei non commercial sul petrolio e offrono un’istantanea del sentiment speculativo nel periodo considerato.
Posizionamento speculativo e venti contrari macro
Abbiamo osservato che le posizioni nette long dei trader non commercial sono scese a 110,5 mila contratti. Questo cambiamento indica che i grandi speculatori stanno riducendo le scommesse rialziste sul greggio. Per noi è un segnale per adottare un approccio più prudente, se non ribassista, nel brevissimo termine.
Questo sentiment è coerente con i recenti dati macroeconomici. La scorsa settimana l’indice PMI manifatturiero della Cina è risultato pari a 49,7, indicando una contrazione e alimentando i timori di un indebolimento della domanda da parte del maggiore importatore mondiale di petrolio. Il dato si inserisce in una tendenza di produzione industriale più debole delle attese nell’ultimo trimestre.
Aumenti delle scorte, strategie di trading e forza del dollaro
Sul fronte dell’offerta, l’ultimo report dell’EIA ha evidenziato un aumento inatteso delle scorte di greggio negli Stati Uniti pari a 2,1 milioni di barili, a fronte di attese di mercato per un calo. Storicamente, aumenti consecutivi delle scorte durante la stagione estiva dei viaggi su strada, come visto a luglio 2024, spesso precedono una correzione dei prezzi. Questo suggerisce che l’offerta nel breve periodo è più che adeguata a soddisfare la domanda corrente.
In questo contesto, vediamo un’opportunità per posizionarsi su un potenziale movimento al ribasso o su un trading in range. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni put o la costruzione di bear put spread sui future WTI per le scadenze di agosto e settembre. Queste strategie offrono un rischio definito, consentendoci al contempo di beneficiare di un possibile arretramento verso la fascia bassa dei 70 dollari.
Anche il rafforzamento del dollaro USA sta creando venti contrari per i prezzi del greggio. I commenti della Federal Reserve della scorsa settimana sono stati interpretati come hawkish, spingendo il Dollar Index a un massimo di tre mesi a 106,50. Un dollaro forte rende il petrolio più caro per i detentori di altre valute, con un potenziale freno alla domanda globale.
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