I prezzi alla produzione dell’Eurozona sono aumentati del 5,9% su base annua a maggio, superando la previsione di mercato del 5,7%. Il dato suggerisce che le pressioni sui prezzi a monte sono state marginalmente più forti del previsto nel mese.
La pubblicazione confronta l’inflazione “alla porta della fabbrica” con le attese e può incidere sulle valutazioni del trasferimento ai prezzi al consumo. Il risultato di maggio è stato superiore di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima di consenso.
Prospettive di politica monetaria BCE e implicazioni per il mercato dei tassi
L’inflazione dei prezzi alla produzione di maggio, più alta delle attese, indica che le pressioni sui costi nell’Eurozona non si stanno attenuando così rapidamente come previsto. Questo dato segnala che l’inflazione potrebbe rimanere persistente nei prossimi mesi, man mano che tali costi vengono trasferiti ai consumatori. Di conseguenza, riteniamo aumenti la probabilità che la Banca centrale europea mantenga un orientamento “hawkish”.
Le recenti stime flash del CPI di giugno 2026 mostravano già un’inflazione al consumo stabile al 2,6%, ancora sensibilmente sopra il target del 2% della BCE. Con i prezzi alla produzione che restano elevati, la tesi per tagli dei tassi nel breve termine si indebolisce in modo significativo. Riteniamo che le aspettative di mercato per un taglio a settembre possano ora risultare eccessivamente ottimistiche.
Alla luce di ciò, guardiamo a derivati sui tassi che beneficerebbero di livelli più alti più a lungo. Posizioni corte sui futures Euribor con scadenza dicembre 2026 potrebbero essere un modo efficace per posizionarsi su questa view. La strategia presuppone che il mercato debba ri-prezzare la probabilità di ulteriori tagli dei tassi nel corso dell’anno.
Strategie su FX e azioni
Sul mercato valutario, una BCE più “hawkish” dovrebbe sostenere l’euro. Vediamo potenziale di rafforzamento dell’EUR/USD, soprattutto considerando che la Federal Reserve statunitense ha recentemente segnalato un’impostazione più neutrale e dipendente dai dati. L’acquisto di opzioni call EUR/USD a breve scadenza offre un modo a rischio definito per cogliere un potenziale rialzo in vista della prossima riunione BCE di fine luglio.
Questo contesto inflazionistico rappresenta un vento contrario per le azioni europee, poiché costi di finanziamento più elevati possono incidere sugli utili societari. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni put sull’indice Euro Stoxx 50 come copertura contro una possibile correzione di mercato. Storicamente, fasi di inflazione ostinata e restrizione monetaria, come nel 2022, hanno portato a un aumento della volatilità azionaria.
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