USD/JPY è arretrato dopo aver testato la resistenza in area 162,80, ma resta sopra il massimo di marzo intorno a 160,40. Il movimento correttivo segue il rinnovato acquisto di Dollari USA, guidato da USD/Asia, mentre si riassorbono le dinamiche di squeeze post-Nonfarm Payrolls (NFP). Le conversazioni di mercato si sono concentrate su 165 come possibile soglia, mentre gli indicatori tecnici non segnalano più un Dollaro in ipercomprato, elemento che potrebbe sostenere acquisti tattici.
L’attenzione è rivolta alla capacità del cross di mantenere la zona di supporto intorno a 160,40 dopo che la Bank of Japan (BoJ) e il Ministero delle Finanze giapponese (MoF) non sono intervenuti durante la finestra festiva negli Stati Uniti. L’azione dei prezzi suggerisce che la resistenza intermedia resti in area 162,80, e non è esclusa una fase di consolidamento tra 160,40 e 162,80. Non sono ancora emersi segnali ribassisti per un’estensione del movimento, ma una rottura netta sotto 160,40 aumenterebbe il rischio di una discesa più profonda.
Rinnovata forza del Dollaro e opportunità tattiche
Consideriamo il ritracciamento da area 162,80 come una pausa temporanea, soprattutto perché il cross tiene con decisione sopra il supporto a 160,40. Il solido report sul mercato del lavoro USA di venerdì scorso, che ha mostrato un incremento dei nonfarm payrolls superiore a 250 mila unità, rafforza la forza di fondo del Dollaro. Con indicatori tecnici che non suggeriscono più un Dollaro in ipercomprato, riteniamo che si tratti di un’opportunità tattica d’acquisto.
L’assenza di interventi da parte delle autorità giapponesi durante il recente periodo festivo negli Stati Uniti ha modificato la psicologia di mercato, con indiscrezioni secondo cui 165 sarebbe ora la nuova “linea nella sabbia”. Tale inattività contrasta con l’intervento aggressivo visto nella primavera del 2024, quando venne difeso il livello di 160. Riteniamo che questa volta i funzionari siano più prudenti, potenzialmente lasciando spazio a un ulteriore indebolimento dello yen prima di intervenire.
Strategie in opzioni e gestione del rischio
Alla luce dei rinnovati acquisti di Dollaro, stiamo valutando l’acquisto di opzioni call con strike intorno a 163,50 e 164,00 in scadenza nelle prossime settimane. Questa strategia offre un modo per beneficiare di un potenziale “grind” al rialzo verso area 165. Il rischio definito del premio pagato per l’opzione è interessante in caso di inversione improvvisa o di un intervento a sorpresa.
Dobbiamo anche prepararci al rischio di una rottura al ribasso sotto il supporto chiave a 160,40. Una violazione decisa di tale area potrebbe innescare una discesa molto più marcata, simile al calo di 500 pip osservato dopo l’intervento dell’aprile 2024. Per coprirci, stiamo considerando opzioni put economiche, out-of-the-money, o anche straddle per sfruttare l’aumento di volatilità che ci aspettiamo.
Il driver di fondo resta l’ampio differenziale dei tassi tra il tasso di policy della Federal Reserve al 4,75% e quello della Bank of Japan, poco sopra lo zero. Finché questo gap resterà così significativo, eventuali flessioni di USD/JPY tenderanno a essere viste dal mercato più ampio come opportunità d’acquisto. Non riteniamo che questo quadro fondamentale sia destinato a cambiare nell’immediato futuro.
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