EUR/USD è sceso leggermente a circa 1,1428 nelle prime contrattazioni europee di lunedì, mentre il Dollaro USA si è rafforzato dopo una chiusura settimanale negativa. Nelle ultime ore di mercato asiatico, l’Indice del Dollaro USA (DXY) segnava +0,1% a circa 101,00. Il biglietto verde si era indebolito la scorsa settimana dopo i dati di giugno sui Nonfarm Payrolls (NFP), che hanno indicato una domanda di lavoro moderata, spingendo a una rivalutazione delle aspettative di rialzo dei tassi della Federal Reserve (Fed). Il prossimo punto focale per il pricing dei tassi USA sono i verbali del Federal Open Market Committee (FOMC) relativi alla riunione di giugno, in uscita mercoledì.
L’Euro ha tenuto meglio rispetto ad altre controparti anche se le aspettative di ulteriori strette della Banca Centrale Europea (BCE) quest’anno si attenuano. I trader hanno ridimensionato il posizionamento “hawkish” sulla BCE dopo che la stima flash dell’Harmonised Index of Consumer Prices (HICP) core dell’Eurozona ha rallentato più del previsto a giugno, con l’indicatore sceso al 2,4% dal 2,6%. Sul piano tecnico, la coppia resta sotto la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni a 1,1462, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI) si colloca intorno a 42. Una resistenza è individuata a 1,1462, quindi a 1,1500, mentre il supporto si trova sul minimo del 24 giugno a 1,1325, seguito da 1,1300 e dal minimo del 29 maggio 2025 a 1,1210.
Sentiment attuale su EUR/USD e driver fondamentali
Stiamo osservando la coppia EUR/USD scambiare con un lieve bias ribassista in area 1,0850 alla data odierna, 6 luglio 2026. Il Dollaro USA mostra una certa forza, anche dopo che l’ultimo report sui Nonfarm Payrolls di venerdì scorso ha evidenziato un incremento moderato di 195.000 posti di lavoro a giugno, leggermente sotto le attese. Questo ha portato molti a riconsiderare quanto aggressivamente la Federal Reserve potrebbe muoversi nei prossimi mesi.
L’attenzione si sposta ora sui verbali della riunione FOMC, in pubblicazione mercoledì. Riteniamo che questi verbali forniranno indicazioni cruciali sulla propensione della Fed a ulteriori rialzi dei tassi, soprattutto con l’inflazione core ancora al 3,5% su base annua secondo l’ultima lettura. Il mercato prezza circa il 60% di probabilità di un ulteriore rialzo di 25 punti base entro settembre, una probabilità scesa da oltre il 75% di poche settimane fa.
Sul fronte opposto della coppia, anche l’Euro affronta fattori di pressione. La stima flash della componente core dell’HICP dell’Eurozona per giugno è risultata al 2,7%, in rallentamento più del previsto, segnalando un possibile affievolimento delle pressioni inflazionistiche. Questo dato supporta la nostra view secondo cui la BCE potrebbe presto mettere in pausa il proprio ciclo di rialzi, limitando il potenziale di forza dell’Euro.
Strategie di trading e outlook tecnico
Per i trader su derivati, il contesto crea un ambiente di incertezza che può rendere interessante il pricing delle opzioni. La volatilità implicita sulle opzioni EUR/USD a un mese si attesta attualmente intorno al 6,8%, un livello che appare contenuto considerando il rischio-evento legato alle banche centrali in calendario questa settimana. Vediamo quindi un’opportunità per acquistare volatilità attraverso strategie come uno straddle in vista dei verbali della Fed di mercoledì.
Alla luce dell’attuale momentum ribassista, valutiamo l’acquisto di opzioni put per copertura o per puntare su un’ulteriore discesa. In particolare, comprare put con scadenza agosto e strike intorno a 1,0750 rappresenta un modo relativamente efficiente in termini di costo per ottenere esposizione al ribasso. La coppia incontra un supporto significativo in area 1,0780: una rottura di tale livello potrebbe accelerare la pressione in vendita.
Al contrario, se i verbali FOMC dovessero risultare sorprendentemente “dovish”, un rally di sollievo potrebbe riportare la coppia verso la resistenza in corrispondenza della media mobile a 20 giorni vicino a 1,0920. I trader che si attendono una fase laterale tra le due banche centrali potrebbero valutare strategie di vendita di premio. Tuttavia, il rischio di un movimento brusco dopo la pubblicazione di mercoledì rende questa una strategia più rischiosa nel brevissimo termine.
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