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La sterlina mantiene il guadagno settimanale mentre i deboli dati sull’occupazione negli USA riducono le probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a settembre

by VT Markets
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Jul 4, 2026

La sterlina è rimasta stabile venerdì contro il dollaro, ma si avviava comunque a chiudere la settimana con un guadagno di oltre l’1% mentre i mercati diventavano più scettici su un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre. Il cambio GBP/USD oscillava attorno a 1,3350 ed era indicato anche a 1,3354, mentre la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni si colloca a 1,3399 e un vicino cluster di SMA converge in area 1,3409. I dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno mostrato che i Nonfarm Payrolls di giugno sono risultati inferiori alle attese, e i mesi precedenti sono stati rivisti in modo da implicare -74 mila posti di lavoro complessivi tra aprile e maggio, spostando il pricing verso una mossa a ottobre. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione per la settimana terminata il 4 luglio sono attese in rialzo da 215 mila a 219 mila; sotto i riflettori anche i verbali del FOMC e il report sull’inflazione USA del 14 luglio, insieme all’ISM Services PMI.

Nel Regno Unito, l’incertezza politica è rimasta elevata mentre la valuta scambiava vicino ai livelli di metà giugno, mentre il PMI dei servizi S&P Global di giugno è sceso da 49,3 a 48,8 e i nuovi ordini sono diminuiti per il quarto mese consecutivo. La prossima settimana sono in calendario interventi della Bank of England e il Financial Stability Report. Il pricing dei derivati indicava una probabilità del 46% di un rialzo dei tassi Fed nel 2026, mentre i futures implicavano una probabilità del 70% di un rialzo della Bank of England entro fine 2026. Tra i riferimenti tecnici figuravano una linea di resistenza discendente da area 1,3520, un RSI (14) vicino a 53 e un supporto di più lungo periodo intorno a 1,3159.

Aspettative di rialzo dei tassi USA e strategie sulla volatilità

Riteniamo che il mercato stia correttamente mettendo in dubbio un rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre dopo il debole rapporto sull’occupazione. Il dato dei Nonfarm Payrolls di giugno si è attestato a soli 150.000, sotto il consenso di 180.000, e le revisioni al ribasso mostrano ora una perdita netta di 74.000 posti di lavoro nei due mesi precedenti. Questi dati, insieme a un tasso di disoccupazione salito appena al 4,0%, danno alla Fed margine per una pausa.

Per noi l’evento principale è il prossimo report sull’inflazione USA del 14 luglio, che genererà una volatilità significativa. Con l’ultima lettura del Core CPI di maggio rimasta ferma su un ostinato 3,5% su base annua, qualsiasi sorpresa al rialzo rimetterà pienamente in gioco un rialzo Fed a settembre. Dovremmo prepararci a un movimento brusco del dollaro USA valutando strategie in opzioni che beneficiano di un picco di volatilità.

Per posizionarci, stiamo valutando l’acquisto di straddle in opzioni sui futures GBP/USD con scadenza successiva alla pubblicazione del dato sull’inflazione. Ciò comporta l’acquisto di un’opzione call e di un’opzione put con lo stesso strike e la stessa scadenza. La strategia risulta profittevole se il cross compie un movimento deciso in una delle due direzioni, senza dover prevedere l’esito del report sull’inflazione.

Prospettive economiche UK, divergenza tra banche centrali e posizionamento

Nel Regno Unito, il quadro economico appare molto più debole, ai limiti della stagflazione. Il recente PMI dei servizi S&P Global è sceso a 48,8, segnalando contrazione, mentre l’ultimo PIL trimestrale ha mostrato una crescita anemica di appena lo 0,1%. Nonostante ciò, l’inflazione nel Regno Unito resta molto più elevata che negli Stati Uniti, con l’ultima lettura al 4,2%, il che spiega perché i mercati prezzino una probabilità del 70% di un rialzo dei tassi da parte della Bank of England.

Questa divergenza nelle prospettive delle banche centrali, unita alla resistenza tecnica per GBP/USD in area 1,3400, suggerisce che la recente forza della sterlina sia fragile. Se i dati sull’inflazione USA dovessero risultare elevati, è probabile che il cambio venga respinto da questa resistenza; lo considereremmo un’opportunità per incrementare posizioni ribassiste. Una rottura al di sotto del supporto a 1,3200 potrebbe innescare un rapido movimento al ribasso.

Alla luce di una divergenza più chiara nelle aspettative sui tassi, stiamo guardando anche ai derivati su tassi d’interesse per esprimere questo tema in modo più diretto. Riteniamo ci sia valore in operazioni che scommettono su tassi a breve nel Regno Unito in rialzo rispetto ai tassi USA nei prossimi sei mesi. Questo può essere espresso tramite strumenti legati ai futures su SONIA e SOFR.

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