Gli economisti di RBC Claire Fan e Nathan Janzen hanno affermato che la decisione degli Stati Uniti del 1° luglio di non prorogare il CUSMA non pone fine all’accordo. Hanno sottolineato che il CUSMA resta in vigore fino al 2036, con negoziati già calendarizzati nel prossimo decennio volti a sostenere la continuità oltre tale data. Nel breve termine permangono rischi commerciali per il Canada, mentre uno scenario di cessazione totale è stato definito improbabile, se prevale la logica economica.
Hanno inoltre dichiarato che, qualora il CUSMA dovesse vacillare, sia l’aliquota tariffaria che lo sostituirebbe sia la quota di esportazioni interessate si sono ridotte, diminuendo l’esposizione rispetto a ipotesi precedenti. Le Regole di Origine sono state indicate come un probabile ambito di scrutinio nei prossimi colloqui, e hanno aggiunto che l’incertezza commerciale dovrebbe persistere indipendentemente dall’esito finale. L’articolo ha precisato di essere stato prodotto con l’aiuto di uno strumento di IA e revisionato da un редактор.
Incertezza commerciale e volatilità di mercato
Alla luce della decisione statunitense del 1° luglio di non prorogare il CUSMA, per noi il fattore principale non è il rischio di una cancellazione immediata, bensì l’inizio di un lungo periodo di incertezza commerciale. Sebbene l’accordo resti in vigore fino al 2036, questa mossa segnala che i futuri negoziati saranno conflittuali. È in questo contesto di incertezza che possiamo trovare opportunità.
Stiamo già vedendo l’impatto sui mercati valutari, con il dollaro canadese sceso a un minimo di tre mesi di 0,7380 contro il dollaro USA nelle ultime 48 ore. La volatilità implicita sulle opzioni USD/CAD è balzata, a riflettere l’ansia del mercato. Dovremmo valutare l’acquisto di opzioni call sul cross USD/CAD per beneficiare di un’ulteriore debolezza del loonie alimentata da titoli negativi.
Questa incertezza colpirà anche le azioni canadesi legate al commercio transfrontaliero, soprattutto nei settori automotive e manifatturiero. Ieri, alla notizia, abbiamo visto l’indice S&P/TSX Capped Industrials arretrare dell’1,5%. Dovremmo considerare l’acquisto di opzioni put su specifiche società a forte vocazione export come copertura o come scommessa speculativa contro eventuali discontinuità derivanti da futuri negoziati su temi come le Regole di Origine.
Approcci strategici alla volatilità
Questa situazione richiama la rinegoziazione del NAFTA del 2017-2018, quando ogni titolo politico provocava bruschi movimenti degli asset canadesi. In quel periodo, il loonie ha registrato più oscillazioni di 2-3 centesimi nell’arco di settimane basate esclusivamente sulla retorica negoziale. Ci aspettiamo che nei prossimi mesi emerga un andamento simile, con volatilità guidata dai titoli.
La nostra strategia dovrebbe quindi concentrarsi sulla volatilità in sé. Possiamo utilizzare derivati come straddle o strangle su ETF valutari per trarre profitto da ampie oscillazioni di prezzo in entrambe le direzioni, senza dover prevedere l’esito specifico dei colloqui politici. La chiave è posizionarsi per il movimento, poiché un’incertezza prolungata rende più probabili reazioni di mercato brusche.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.