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NZD/USD si avvicina a 0,5700 mentre i deboli dati sull’occupazione negli USA riducono le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed

by VT Markets
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Jul 3, 2026

NZD/USD si è spinto verso 0,5700 giovedì, mentre il Dollaro USA si indeboliva dopo che dati sul lavoro statunitense più deboli del previsto hanno indotto il mercato a rivedere il percorso di politica monetaria della Federal Reserve. Le buste paga non agricole (NFP) sono aumentate di 57.000 unità a giugno, contro attese intorno a 110.000, e il dato di maggio è stato rivisto al ribasso a 129.000 da 172.000, segnalando un affievolimento della dinamica delle assunzioni. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,2%, anche se il tasso di partecipazione è calato al 61,5%, ai minimi dal 2021. La retribuzione oraria media è salita del 3,5% su base annua, mantenendo in evidenza i rischi di inflazione trainata dai salari, anche se la debolezza del dato principale sull’occupazione ha ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi Fed nel breve periodo.

La Cina resta un fattore esterno determinante per il Kiwi tramite la domanda commerciale, con l’attenzione rivolta al RatingDog China Services PMI dopo che a maggio è salito a 54,4 da 52,6, la crescita più rapida in tre mesi. Sul piano tecnico, la coppia trattava a 0,5694, sotto la SMA a 100 periodi a 0,5729 ma sopra la SMA a 20 periodi a 0,5673, con RSI intorno a 61. Le resistenze sono viste a 0,5699, 0,5705, 0,5718, 0,5729, quindi 0,5907, 0,5930 e 0,5965, mentre i supporti si collocano a 0,5690 e 0,5673.

Dati sul lavoro USA e implicazioni per la politica della Fed

Alla luce del report sull’occupazione USA inaspettatamente debole, riteniamo che il percorso della Federal Reserve sia stato sostanzialmente modificato. L’aggiunta di appena 57.000 posti di lavoro a giugno, ben al di sotto delle stime, rende altamente improbabile un rialzo dei tassi nel breve termine. Questo riduce in modo significativo l’attrattiva del Dollaro USA, creando opportunità su cambi come NZD/USD.

La situazione richiama schemi storici in cui ampi scostamenti negativi delle NFP hanno preceduto periodi prolungati di debolezza del biglietto verde, come osservato in diversi trimestri successivi alla crisi del 2008. L’attuale contesto è ulteriormente amplificato da dati recenti che mostrano tagli alle stime di crescita del PIL USA del secondo trimestre all’1,8% e un’inflazione core in moderazione leggermente più rapida del previsto. Questo andamento suggerisce che il rallentamento del mercato del lavoro non sia un episodio isolato, ma parte di un più ampio raffreddamento dell’economia.

Strategia di trading e principali livelli tecnici

Per le prossime settimane, riteniamo che l’acquisto di opzioni call su NZD/USD sia una strategia lineare per sfruttare un potenziale rialzo con rischio definito. Concentrarsi su strike price in prossimità della resistenza a 0,5729 potrebbe offrire valore se il Dollaro USA dovesse proseguire nel suo arretramento. L’aumento della volatilità di mercato successivo al report sul lavoro rende inoltre i premi delle opzioni più interessanti per chi vende protezione al ribasso.

Ci posizioniamo per una possibile rottura sopra il livello chiave di 0,5705, che potrebbe innescare un movimento più ampio verso l’area di 0,5900. Un bull call spread potrebbe essere un modo efficiente per interpretare questo scenario, limitando l’esborso iniziale e puntando a un movimento oltre la resistenza immediata. Questa strategia beneficia di una salita graduale di NZD/USD nelle prossime settimane.

Tuttavia, occorre restare cauti rispetto all’influenza della Cina sul Dollaro neozelandese. Il prossimo RatingDog China Services PMI è un dato cruciale, poiché un rallentamento della domanda cinese potrebbe facilmente frenare il rally del Kiwi nonostante una diffusa debolezza del USD. Un dato deludente dalla Cina ci spingerebbe a coprire le posizioni rialziste.

Di conseguenza, la nostra attenzione immediata è rivolta alla capacità di NZD/USD di superare la resistenza tecnica in corrispondenza della SMA a 100 periodi intorno a 0,5729. Un movimento deciso sopra questo livello confermerebbe l’impulso rialzista e indicherebbe che ulteriori guadagni sono probabili. Al contrario, un fallimento nel superare questa barriera suggerirebbe che la sorpresa sui dati USA non è stata sufficiente a modificare il trend della coppia.

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