I mercati onshore indonesiani di FX e obbligazioni si sono stabilizzati dopo la correzione dei prezzi globali del petrolio, con il rimbalzo descritto come limitato. La rupia si è mossa in linea con l’USD/IDR, con la rottura al ribasso sotto 18.000, ma la domanda è emersa sotto 17.850 e la valuta ha continuato a sottoperformare i peer regionali. Un movimento più deciso dell’IDR e un calo dei costi di finanziamento sulle scadenze più lunghe sono stati collegati alla necessità di messaggi regolamentari domestici più di supporto, insieme a un ridimensionamento delle attese di ulteriore restrizione USA.
La partecipazione estera nei bond in IDR è salita a una quota del 12,7% dello stock in circolazione. Anche il posizionamento è passato ad acquisti netti da inizio anno e nel mese di giugno, mentre i flussi azionari sono stati descritti come contenuti. Le azioni hanno beneficiato nel breve termine della decisione MSCI di mantenere l’Indonesia nello status di mercato emergente, sebbene ci si attendesse un aumento dell’ampiezza delle oscillazioni in vista della revisione di novembre. Un livello tecnico chiave citato è il rendimento del decennale, che dovrebbe scendere sotto il 7% per confermare un rally più duraturo.
Prospettive per la rupia indonesiana e strategie su opzioni
Riteniamo che la recente stabilità della rupia indonesiana sia fragile e trattiamo con cautela il movimento sotto USD/IDR 18.000. La valuta resta un sottoperformer regionale rispetto al baht thailandese e al ringgit malese, entrambi in recupero più marcato nell’ultimo mese. Stiamo quindi valutando strategie in opzioni che beneficiano di una fase laterale (range-bound) più che di un forte movimento direzionale nell’immediato.
Il sollievo per l’IDR è strettamente legato al recente calo del Brent da oltre 95 dollari al barile a un’area tra la metà degli 80 dollari, un fattore positivo per l’Indonesia in quanto importatore netto di petrolio. Tuttavia, riteniamo che questo elemento sia ormai in larga parte incorporato nei prezzi e non offrirà molto ulteriore supporto. Ciò rafforza la nostra cautela nell’attendere il prossimo catalizzatore rilevante prima di assumere nuovo rischio in misura significativa.
Principali driver di mercato e posizionamento sugli asset indonesiani
La nostra attenzione si sta ora spostando sui dati d’inflazione USA attesi la prossima settimana, poiché un dato più morbido potrebbe ridurre le aspettative di ulteriori rialzi della Fed. Il rendimento del titolo di Stato indonesiano a 10 anni continua a faticare nel rompere al ribasso la soglia del 7%, livello testato più volte dall’inizio di giugno. Finché non vedremo un segnale deciso dagli Stati Uniti, siamo riluttanti a costruire ampie posizioni long sul debito governativo indonesiano.
Osserviamo che gli investitori esteri hanno mostrato rinnovato interesse per i bond in IDR, con afflussi netti vicini a 1,5 miliardi di dollari nel giugno 2026, ma questo capitale sta evitando le azioni locali. Questa divergenza suggerisce un appetito cauto per il “carry trade”, più che un pieno ritorno del rischio (“risk-on”) sull’economia indonesiana. Considerata la volatilità attesa in vista della revisione MSCI di novembre, stiamo esplorando operazioni di pair trade, come l’acquisto di titoli governativi abbinato a coperture tramite posizioni corte sui future dell’indice Jakarta Composite.
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