Gli ordini alle fabbriche statunitensi sono scesi dell’1,3% su base mensile a maggio. Il dato è stato migliore delle attese di mercato, che indicavano un calo dell’1,8%, segnalando una contrazione dei volumi degli ordini più contenuta rispetto a quanto previsto.
In termini relativi, i numeri indicano che la domanda di beni manifatturieri si è indebolita, ma non è diminuita in modo così marcato come atteso. Il divario di 0,5 punti percentuali tra il dato effettivo e la stima consensuale potrebbe influenzare le valutazioni di breve periodo sul momentum industriale.
Gli ordini alle fabbriche indicano un raffreddamento dell’economia, non un crollo
Riteniamo che la flessione dell’1,3% degli ordini alle fabbriche di maggio sia un segnale di un’economia in raffreddamento, ma non in fase di collasso. Poiché il dato è risultato migliore del -1,8% temuto, attenua le preoccupazioni immediate di recessione. Questa notizia “meno negativa del previsto” sostiene un mercato alla ricerca di motivi per mantenersi stabile.
La nostra attenzione si sposta ora completamente sul rapporto di giugno sui Non-Farm Payrolls, il prossimo grande catalizzatore. Le attuali stime consensuali online indicano un aumento di circa 180.000 posti di lavoro, che segnalerebbe un rallentamento graduale e continuato del mercato del lavoro. Un dato significativamente sopra 225.000 o sotto 150.000 probabilmente imporrebbe una forte riprezzatura dei mercati.
Questo mette la Federal Reserve in una fase di attesa in vista della riunione di fine luglio. I futures sui Fed funds stanno attualmente prezzando una probabilità del 55% che la Fed mantenga i tassi invariati, riflettendo l’incertezza del mercato. Ci stiamo posizionando tramite opzioni sui futures SOFR per prepararci a uno spostamento di queste probabilità dopo il dato sull’occupazione.
Scommesse sulla volatilità di mercato e strategie tattiche in vista dei prossimi giorni
La volatilità implicita nei mercati azionari è destinata probabilmente ad aumentare nei prossimi giorni. L’indice VIX si è mosso in un intervallo ristretto intorno a 14, ma ci aspettiamo una risalita verso 16 man mano che i trader acquistano coperture in vista dei dati sull’occupazione. Stiamo valutando strategie come l’acquisto di straddle a breve scadenza sull’S&P 500 per sfruttare l’atteso incremento della volatilità.
La situazione richiama i mercati irregolari di inizio 2024, quando dati contrastanti portarono a scambi in range più che a un trend definito. Considerato questo parallelo storico, privilegiamo operazioni tattiche che beneficiano sia di un movimento brusco sia di un’ulteriore fase di consolidamento. La vendita di put out-of-the-money su settori solidi potrebbe essere una strategia valida se i dati sull’occupazione risultassero in linea con le attese, favorendo un calo della volatilità.
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