Il PMI manifatturiero definitivo di giugno in India è stato rivisto al ribasso a 54,2 dalla stima flash di 54,5 ed è risultato inferiore al 55,0 di maggio, indicando la seconda espansione più lenta degli ultimi quattro anni; solo marzo è stato più debole, nel pieno del conflitto in Medio Oriente. L’indagine ha mostrato una moderazione diffusa: produzione, nuovi ordini, ordini export e occupazione hanno tutti rallentato, con i produttori di beni strumentali in testa al raffreddamento. Anche le dinamiche dei prezzi si sono attenuate, con un allentamento sia delle pressioni sui prezzi degli input sia su quelli degli output.
Il tono più freddo della domanda e la disinflazione in atto rafforzano le attese che la Reserve Bank of India mantenga l’orientamento invariato, monitorando i dati in arrivo. Sul mercato valutario, USD/INR è salito dello 0,6% a 95,25, restando vicino alla parte alta del range 94–96 osservato nell’ultimo mese.
Prospettive di policy della RBI e stabilità della rupia
Alla luce dei dati del PMI manifatturiero di giugno del 2 luglio 2026, che evidenziano un rallentamento, ci attendiamo che la Reserve Bank of India (RBI) resti in pausa. L’attività economica più morbida e le minori pressioni sui prezzi riducono l’esigenza immediata di un rialzo dei tassi. Questo rafforza uno scenario di stabilità per la rupia indiana, senza segnali di rafforzamento.
A supporto di questa lettura, ricordiamo che la RBI mantiene il tasso repo di riferimento fermo al 6,50% da oltre un anno, con l’obiettivo di riportare l’inflazione verso il target del 4%. Dati ufficiali recenti indicano che l’inflazione al consumo (CPI) di maggio 2026 è scesa al 4,58%, il quarto mese consecutivo all’interno della banda di tolleranza della banca centrale (2-6%). Ciò sostiene l’ipotesi che l’istituto prosegua con un approccio attendista (“wait-and-watch”).
Implicazioni di mercato e strategie operative
Per le prossime settimane, ciò suggerisce un mercato laterale per USD/INR, probabilmente all’interno del canale 94–96. Riteniamo che questo contesto sia favorevole a strategie di vendita di volatilità, poiché la postura stabile della RBI difficilmente produrrà shock rilevanti. Strategie in opzioni come gli short strangle, che beneficiano di una volatilità contenuta, potrebbero risultare efficaci se il cambio resterà ingabbiato nel range.
Tuttavia, permane un lieve bias rialzista per USD/INR verso la parte alta del range, attualmente in area 95,25. Una view moderatamente rialzista sul dollaro contro rupia può essere espressa tramite call spread, che permettono di beneficiare di un movimento contenuto verso la resistenza di 96,00 limitando al contempo il rischio nel caso di un inatteso rafforzamento della rupia.
Monitoreremo attentamente i prossimi dati, in particolare la prossima lettura sull’inflazione e la riunione di politica monetaria della RBI prevista nella prima settimana di agosto. Eventuali segnali di un peggioramento più marcato del ciclo o di un calo inatteso dell’inflazione potrebbero modificare questo quadro di stabilità. Fino ad allora, ci aspettiamo un mercato improntato alla calma.
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