L’indice dei prezzi al consumo in Svizzera è aumentato dello 0,5% su base annua a giugno, in linea con le previsioni di mercato. Il dato indica che l’inflazione è rimasta stabile su questo ritmo nel mese, senza scostamenti rispetto alle attese.
Il dato lascia il tasso annuo del CPI svizzero allo 0,5% a giugno. Con un risultato in linea con la stima di consenso, la pubblicazione segnala che la crescita dei prezzi continua a muoversi su livelli moderati.
Inflazione svizzera stabile e prospettive della banca centrale ancora dovish
Con i dati odierni sull’inflazione svizzera allo 0,5%, esattamente come previsto, vediamo poche ragioni per volatilità di mercato nel breve termine. Questo dato conferma che le pressioni sui prezzi in Svizzera restano estremamente contenute e ben al di sotto dell’obiettivo della banca centrale. Ciò rafforza la nostra view secondo cui la Banca Nazionale Svizzera (BNS) manterrà un orientamento dovish per tutta l’estate.
Riteniamo che questo elimini qualsiasi residua possibilità di un rialzo dei tassi della BNS nel prossimo futuro, rendendo invece più probabile un ulteriore taglio più avanti nel corso dell’anno. La BNS ha una storia di interventi preventivi, come dimostrato dai tagli dei tassi nel 2024, e dati economici di fondo deboli — come il recente KOF Economic Barometer a 101,5 — non le offrono motivi per cambiare rotta. Il punto chiave è l’ampliamento del differenziale dei tassi tra Svizzera e Area Euro, dove la BCE resta ferma.
Implicazioni per il franco svizzero e strategia su EUR/CHF
Questo crescente differenziale dei tassi dovrebbe continuare a esercitare pressione al ribasso sul franco svizzero rispetto all’euro. Ci aspettiamo che il cross EUR/CHF riprenda la sua graduale risalita verso la parità a 1,0000. Storicamente, il cambio è salito di oltre il 2% nei tre mesi successivi a un taglio dei tassi della BNS quando la BCE mantiene i tassi invariati: uno schema che vediamo ripetersi.
Di conseguenza, ci posizioniamo per un indebolimento del franco nelle prossime settimane. Valutiamo l’acquisto di opzioni call su EUR/CHF con scadenza settembre per beneficiare di questo atteso movimento rialzista. Questa strategia offre un modo a rischio definito per trarre profitto da un franco più debole, mentre il mercato incorpora pienamente la politica dovish della BNS.
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