Il tasso di disoccupazione in Russia è sceso leggermente al 2,1% in maggio, dal 2,2% precedente. Il movimento segnala un marginale irrigidimento delle condizioni del mercato del lavoro.
I dati mostrano un calo di 0,1 punti percentuali su base mensile. Nel comunicato non è stato fornito alcun ulteriore dettaglio.
Tensione del mercato del lavoro e politica della banca centrale
Interpretiamo questa disoccupazione ai minimi storici non come un segnale di un’economia dei consumi in forte espansione, bensì come evidenza di una grave carenza di manodopera. Tale rigidità è alimentata dalla mobilitazione economica legata al conflitto e da pressioni demografiche. La scarsità di lavoro è destinata a sostenere ulteriore crescita salariale, con effetti diretti sull’inflazione.
Questo mette la Banca Centrale di Russia in una posizione complessa, poiché l’inflazione è già elevata, con le letture recenti attorno all’8,1%. I nuovi dati sulla disoccupazione quasi certamente costringeranno l’istituto a mantenere una politica monetaria aggressiva per raffreddare l’economia. Di conseguenza, ci aspettiamo che il tasso chiave resti su livelli elevati, sopra l’attuale 16%, nel prossimo futuro.
Nelle prossime settimane, è opportuno valutare interest rate swap che scommettano sul mantenimento di tassi a breve elevati. Il mercato potrebbe stare sottovalutando la determinazione della banca centrale nel contrastare l’inflazione alimentata dal mercato del lavoro. Qualsiasi indicazione di ulteriori rialzi dei tassi rappresenterebbe un’opportunità.
Implicazioni per la strategia di mercato
Per quanto riguarda il rublo, tassi elevati offrono sostegno, ma il valore della valuta è fortemente influenzato dai controlli sui capitali e dai ricavi energetici. Con il Brent stabile intorno a 84 dollari al barile, prevediamo volatilità persistente più che un chiaro trend direzionale. Riteniamo più prudenti strategie in opzioni che beneficiano della volatilità, come un long straddle sul cambio USD/RUB, rispetto a scommesse direzionali.
Questo contesto è impegnativo per il più ampio mercato azionario russo, poiché gli elevati costi di finanziamento comprimeranno i profitti societari. Ci aspettiamo una sottoperformance dei settori consumer e tecnologico. Le strategie con derivati dovrebbero concentrarsi su indici con forte peso di società energetiche e dei materiali supportate dallo Stato, meno sensibili ai tassi domestici.
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