This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

L’oro rimbalza sopra i 4.000 dollari: i dati USA più deboli frenano il dollaro, ma restano le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed

by VT Markets
/
Jul 1, 2026

L’oro è risalito sopra la soglia dei 4.000 dollari mercoledì, mentre il dollaro USA si indeboliva dopo i commenti del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh e dati statunitensi più deboli. XAU/USD scambiava intorno a 4.097 dollari, rimbalzando dal minimo a sette mesi di 3.941 dollari toccato martedì, anche se le attese di una politica più restrittiva hanno continuato a limitare i rialzi. Al Forum BCE di Sintra, Warsh ha detto che la Fed non fornirà forward guidance e ha aggiunto che i rischi d’inflazione sono diminuiti. ADP ha mostrato che le buste paga nel settore privato sono aumentate di 98 mila unità a giugno contro le 113 mila attese e le 122 mila di maggio, mentre l’ISM Manufacturing PMI è sceso a 53,3 da 54,0, sotto la previsione di 54,0; ora i mercati sono focalizzati sul rapporto Nonfarm Payrolls in uscita giovedì.

Il metallo ha registrato la più forte flessione trimestrale dal 2013 e tratta circa il 28% sotto il picco di gennaio vicino a 5.600 dollari, dopo un biennio di rialzi che includeva un +67% nel 2025. Le aspettative sui tassi sono cambiate dopo uno shock inflazionistico legato all’energia, connesso alla guerra USA-Iran, che ha spinto l’inflazione a oltre il doppio del target Fed del 2%, mentre il CME FedWatch implica una probabilità del 67% di un rialzo a settembre. Anche la domanda fisica si è indebolita: l’IBJA ha indicato che le famiglie indiane hanno venduto quasi 50 tonnellate di oro usato tra aprile e giugno, in aumento del 43% su base annua, mentre l’India a maggio ha alzato i dazi doganali al 15% dal 6%. Tra i livelli tecnici citati: la SMA a 20 giorni vicino a 4.184 dollari, supporti in area 3.926 e 3.800 dollari, e resistenze a 4.184,59 dollari, 4.300 dollari e circa 4.442 dollari; l’RSI è intorno a 40 e il MACD resta negativo. I dati del World Gold Council mostrano che le banche centrali hanno aggiunto 1.136 tonnellate per un valore di circa 70 miliardi di dollari nel 2022.

Strategie di posizionamento sull’oro in un contesto di attese di rialzo dei tassi

Consideriamo questo rimbalzo sopra 4.000 dollari come una potenziale opportunità per posizionarsi in vista di ulteriore debolezza. Sebbene i commenti del presidente della Fed Warsh sul calo dei rischi d’inflazione abbiano offerto un sostegno temporaneo, il sentiment di mercato più ampio rimane orientato verso un rialzo dei tassi. Il CME FedWatch Tool continua a indicare una probabilità di due su tre di un rialzo entro settembre, fattore che limita qualsiasi rally significativo dell’oro.

Tutti gli occhi sono puntati sul rapporto Nonfarm Payrolls in uscita questo giovedì 2 luglio. Gli economisti interpellati da Reuters prevedono un dato principale di 130.000 occupati e una lettura significativamente superiore probabilmente consoliderebbe le aspettative di rialzo della Fed e spingerebbe l’oro al ribasso. Al contrario, un report molto più debole potrebbe mettere in discussione la narrativa hawkish ed estendere l’attuale rally.

Alla luce di ciò, stiamo valutando l’acquisto di opzioni put con strike sotto il livello di supporto a 3.926 dollari. La volatilità implicita sulle opzioni sull’oro, misurata dall’indice GVZ, è salita a 18,5 in vista dei dati sul lavoro, riflettendo l’attesa del mercato per un movimento marcato. Una rottura sotto questo supporto potrebbe rapidamente puntare al pavimento più significativo in area 3.800 dollari, un livello che non si vede dalla fine del 2025.

Tattiche di trading e driver di mercato più ampi

D’altra parte, se i dati sull’occupazione dovessero risultare deboli, potremmo assistere a uno squeeze verso l’area di resistenza a 4.184 dollari. Potremmo sfruttare questo rimbalzo per vendere call spread, strategia che sarebbe profittevole se l’oro non riuscisse a superare livelli chiave di resistenza come 4.300 dollari. Questo approccio consente di beneficiare del venir meno della spinta rialzista senza assumere un rischio illimitato.

Il driver fondamentale resta l’inflazione, con l’ultimo dato sul core PCE attestato al 4,3%, ben sopra l’obiettivo della Fed. La situazione richiama alla mente il “taper tantrum” del 2013, quando le aspettative di una stretta della Fed causarono anche un forte sell-off dell’oro dopo un bull market pluriennale. Pur monitorando i colloqui USA-Iran a Doha, la mancanza di comunicazioni dirette suggerisce che un importante catalizzatore geopolitico non sia imminente.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code