La vicegovernatrice della Banca Nazionale Ceca (CNB) Eva Zamrazilova ha dichiarato alla commissione bilancio che l’aumento dei tassi di 25 pb deciso il 18 giugno era inteso come un intervento di «fine-tuning», piuttosto che l’avvio di una nuova fase di irrigidimento. Le sue osservazioni suggeriscono che i policymaker ritengano di aver «recuperato» per ora e preferiscano attendere ulteriori dati, invece di impegnarsi in una serie di rialzi.
Il tono indica una pausa ad agosto, mentre il dibattito potrebbe riaccendersi a settembre una volta pubblicate le nuove proiezioni. La comunicazione della CNB lascia inoltre spazio a una lettura più dovish, e i mercati potrebbero continuare a incorporare una probabilità residua di un ulteriore rialzo di 25 pb più avanti quest’anno; tale pricing, anche se il movimento non si concretizzasse, offre un supporto limitato alla corona ceca.
Le prospettive di politica monetaria suggeriscono una pausa
Consideriamo il recente rialzo di 25 punti base della Banca Nazionale Ceca come un ultimo intervento di fine-tuning, non come l’inizio di un nuovo ciclo di restrizione. I commenti della vicegovernatrice Zamrazilova suggeriscono chiaramente che il Board ritenga di aver fatto abbastanza per il momento. Ciò fa pensare a un tasso di riferimento chiave stabile nella riunione di agosto.
Questo approccio prudente è supportato dagli ultimi dati sull’inflazione, che hanno mostrato un gradito rallentamento al 2,4% in giugno, avvicinandosi all’obiettivo del 2% della banca centrale. Con una crescita economica che appare contenuta, con un +0,3% nel primo trimestre, vi è poca pressione per azioni più aggressive. I dati offrono alla CNB copertura per attendere e valutare.
Abbiamo già visto questo schema d’azione da parte della CNB. Dopo gli aumenti aggressivi dei tassi nel 2021-2022, il Board ha mantenuto i tassi invariati al 7,00% per oltre un anno prima di avviare l’allentamento. Questa storia suggerisce che uno stop prolungato sia ora uno scenario altamente probabile.
Nonostante la probabilità di una pausa, il mercato continuerà probabilmente a prezzare una piccola possibilità di un ulteriore rialzo più avanti quest’anno. Questa persistente impronta hawkish dovrebbe fungere da “pavimento” per la corona ceca, mantenendola sostenuta contro l’euro. Non ci aspettiamo un indebolimento significativo della valuta nel breve termine.
Impatto di mercato e considerazioni di strategia
Per i trader di derivati, questo contesto indica una minore volatilità valutaria nelle prossime settimane. Con il cambio EUR/CZK verosimilmente destinato a muoversi in un range attorno a 24,80, la vendita di opzioni sulla corona a breve scadenza (call e put) potrebbe essere una strategia interessante. Questo approccio beneficia della stabilità attesa e del time decay.
Sul fronte dei tassi, i forward rate agreements (FRA) per i prossimi mesi potrebbero risultare troppo cari se incorporano ancora una probabilità significativa di un ulteriore rialzo. Riteniamo prudente posizionarsi per tassi a breve stabili. La finestra per scommettere su un’ulteriore stretta della CNB sembra stia chiudendosi.
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