EUR/GBP è rimasto pressoché invariato mercoledì, mantenendosi di pochi pip sopra l’area 0,8600 mentre i mercati attendevano gli interventi della presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde e del governatore della Bank of England Andrew Bailey al meeting BCE di Sintra. All’inizio della settimana, Lagarde ha affermato che la BCE ha ancora margine per alzare i tassi d’interesse per riportare l’inflazione verso l’obiettivo, mentre Bailey dovrebbe mantenere un approccio attendista mentre i decisori valutano l’effetto dell’aumento dei prezzi dell’energia. La sterlina ha inoltre risentito della pressione legata a uno stallo politico nel Regno Unito, con l’attenzione rivolta alla possibile direzione di policy sotto un futuro governo.
La coppia scambiava a 0,8613, con indicatori tecnici che suggeriscono un indebolimento della spinta ribassista: l’RSI a 14 periodi era intorno a 40 e il MACD vicino alla linea dello zero. Il supporto è concentrato nella fascia tra il minimo YTD a 0,8604 e il minimo di metà agosto 2025 a 0,8597; una rottura lascerebbe come prossimo riferimento l’area 0,8575, corrispondente al livello del 23 giugno 2025. La resistenza è individuata dal massimo di lunedì a 0,8635 fino al minimo del 19 giugno a 0,8657, con i massimi del 22 giugno in area 0,8690 oltre.
Le banche centrali divergono mentre i mercati attendono catalizzatori
Riteniamo che EUR/GBP sia intrappolato in un range ristretto, esitante appena sopra il supporto critico a 0,8600. Il mercato sta soppesando una Banca Centrale Europea sorprendentemente hawkish rispetto a una Bank of England più cauta, generando una chiara indecisione. Questo stallo prepara il terreno affinché i prossimi interventi delle banche centrali a Sintra fungano da catalizzatore principale.
La posizione ferma della BCE è comprensibile alla luce dell’ultima lettura flash dell’inflazione dell’Eurozona per giugno, salita inaspettatamente al 2,7%, rafforzando l’ipotesi di un ulteriore rialzo dei tassi. Al contrario, con l’inflazione del Regno Unito di maggio al 2,4%, la Bank of England ha più motivi per restare in pausa e valutare l’impatto della stretta già effettuata. Questa divergenza fondamentale sta mantenendo la coppia in un equilibrio teso.
Strategie sulla volatilità tra incertezze politiche e di policy
Per i trader di derivati, questo periodo di consolidamento sta comprimendo la volatilità implicita, con le opzioni a un mese che attualmente prezzano vicino ai minimi storici, intorno al 4,5%. Riteniamo che ciò presenti un’opportunità, poiché il mercato sembra sottovalutare il rischio di un movimento brusco dopo i commenti dei banchieri centrali. Comprare volatilità tramite semplici strategie in opzioni appare in questo momento più economico del solito.
Stiamo quindi valutando strategie come un long straddle, acquistando sia una call sia una put con scadenza a breve. Questa posizione beneficia di un movimento di prezzo significativo in entrambe le direzioni, che ci aspettiamo dopo gli interventi. Una rottura al di sotto del supporto 0,8597 o un rally sopra la resistenza 0,8657 renderebbero probabilmente tale strategia profittevole.
Ad aumentare l’incertezza contribuisce la situazione politica in corso nel Regno Unito, dove la mancanza di chiarezza sulla futura politica fiscale rappresenta un freno per la sterlina. Eventuali annunci a sorpresa del probabile prossimo Primo Ministro, Andrew Burnham, potrebbero aggiungere un ulteriore livello di volatilità. Ciò rafforza la nostra view secondo cui essere long volatilità sia un modo prudente per posizionarsi nelle prossime settimane.
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