Le valute asiatiche potrebbero registrare un rimbalzo selettivo se il rally del dollaro USA dovesse perdere slancio, con gran parte dell’impostazione restrittiva (hawkish) della Federal Reserve e della resilienza dei dati macro USA già incorporata nelle quotazioni attuali del biglietto verde. Questo rende il dollaro più esposto a dati sul mercato del lavoro statunitense inferiori alle attese. Un’interruzione della spinta del dollaro potrebbe offrire sollievo nel breve termine ad alcune aree della regione.
Prezzi del petrolio contenuti potrebbero inoltre ridurre le pressioni su saldi con l’estero e inflazione per le economie asiatiche importatrici nette di greggio, sostenendone i cambi. All’interno della regione, la rupia indonesiana (IDR) viene indicata come un relativo “outperformer”, favorita dall’attenuarsi dell’effetto negativo legato al petrolio e da un orientamento di politica monetaria ancora di supporto da parte di Bank Indonesia (BI), oltre che dal potenziale per un posizionamento più stabile qualora la forza generalizzata del dollaro USA si raffreddasse.
Attenuazione dello slancio del dollaro USA e implicazioni per USD/IDR
Riteniamo che lo slancio del dollaro USA stia svanendo, poiché gran parte dell’atteggiamento restrittivo della Federal Reserve e la solidità dei dati statunitensi sono già scontati nei prezzi correnti. Il recente rapporto di giugno sui Non-Farm Payrolls, che ha mostrato la creazione di soli 150.000 posti di lavoro contro una previsione di 210.000, evidenzia la vulnerabilità del dollaro a dati economici più deboli. Ciò suggerisce che, nelle prossime settimane, il percorso di minore resistenza per il biglietto verde potrebbe essere al ribasso.
In risposta, stiamo valutando l’acquisto di opzioni put sulla coppia valutaria USD/IDR per posizionarci su un potenziale rafforzamento della rupia indonesiana. Questa strategia offre un rischio definito, garantendo al contempo esposizione al potenziale rialzo nel caso in cui la rupia recuperi come previsto. È un modo calibrato per sfruttare la possibilità di un’inversione senza assumere il rischio illimitato che comporterebbe uno short diretto sui futures.
Fondamentali favorevoli per la rupia e posizionamento strategico
Il contesto di prezzi del petrolio contenuti, con il Brent stabile in un range tra 75 e 80 dollari, rafforza ulteriormente questa lettura per gli importatori netti come l’Indonesia. La riduzione dei costi per l’import energetico ha recentemente contribuito ad ampliare l’avanzo commerciale indonesiano a 3,5 miliardi di dollari nel maggio 2026, alleviando le pressioni sui conti con l’estero. Questo miglioramento dei fondamentali rende la rupia particolarmente interessante rispetto ad altre valute regionali.
Considerato l’impegno di Bank Indonesia per la stabilità valutaria, potremmo inoltre valutare call spread su IDR/USD. Questo può ridurre il costo d’ingresso per una posizione rialzista sulla rupia, consentendo di beneficiare di un apprezzamento graduale. L’impostazione richiama quanto visto a fine 2023, quando i mercati avevano già pienamente scontato il ciclo di rialzi della Fed, portando a una marcata correzione del dollaro USA quando i dati statunitensi hanno iniziato a indebolirsi.
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