AUD/USD è rimasto stabile in area 0,6895 nelle prime contrattazioni asiatiche di lunedì, mentre i mercati valutavano gli sviluppi geopolitici e i prossimi dati domestici e statunitensi. Secondo Reuters, Stati Uniti e Iran avrebbero concordato una pausa delle ostilità nel Golfo e la ripresa dei negoziati sullo Stretto di Hormuz, con colloqui previsti in Qatar martedì. La distensione segue diversi giorni di attacchi e contrattacchi dopo che un proiettile iraniano ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz giovedì, e entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver violato un cessate il fuoco provvisorio concordato il 17 giugno.
La Reserve Bank of Australia pubblicherà martedì i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria, mentre l’attenzione si sposterà poi sul report sull’occupazione USA di giovedì. Qualsiasi nuova escalation in Medio Oriente potrebbe sostenere la domanda di Dollaro USA e pesare sul cross. In Australia, i dati sul lavoro hanno offerto un certo supporto: il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% a maggio dal 4,5% di aprile, in linea con le attese, secondo l’Australian Bureau of Statistics. Le quotazioni dei derivati implicano una probabilità di quasi il 19% di un rialzo dei tassi RBA nella riunione del 10–11 agosto, secondo l’ASX RBA Rate Indicator. La RBA mira a un’inflazione del 2–3%, mentre il minerale di ferro resta centrale per i fondamentali dell’AUD, con esportazioni valutate 118 miliardi di dollari l’anno sulla base dei dati 2021.
Principali rischi di evento e implicazioni di mercato per AUD/USD
Riteniamo che AUD/USD stia scambiando con cautela intorno a 0,6895 alla vigilia di una settimana cruciale per la coppia. Il focus immediato è sui colloqui USA-Iran e sulla pubblicazione dei verbali della riunione della Reserve Bank of Australia, entrambi in calendario per domani. Eventuali sorprese da questi eventi potrebbero introdurre una volatilità significativa e determinare la direzione della coppia.
Un esito positivo dei colloqui in Qatar potrebbe indebolire il Dollaro USA, bene rifugio, fornendo un supporto ad AUD/USD. Tuttavia, ci stiamo anche preparando al cruciale report sull’occupazione USA di giovedì, per il quale il consenso si attende un incremento di circa 185.000 posti di lavoro. Un dato superiore alle attese rafforzerebbe il USD e costituirebbe un vento contrario per il dollaro australiano.
Sul fronte australiano, un tasso di disoccupazione basso al 4,4% fornisce un solido sostegno di fondo all’Aussie. Ciò è bilanciato dai dati recenti che mostrano una crescita della produzione industriale cinese leggermente sotto le attese e un ammorbidimento dei prezzi del minerale di ferro intorno a 110 dollari per tonnellata rispetto ai massimi di inizio trimestre. Questo quadro misto giustifica il fatto che il mercato prezz i solo il 19% di probabilità di un rialzo dei tassi RBA ad agosto.
Strategie sulla volatilità e considerazioni di copertura
Considerati i principali rischi binari di evento questa settimana, riteniamo che i trader di derivati dovrebbero valutare strategie che beneficiano di un possibile picco di volatilità. L’acquisto di opzioni, come straddle o strangle, potrebbe essere efficace per posizionarsi su un movimento di prezzo significativo in entrambe le direzioni in seguito alle notizie geopolitiche o ai dati sull’occupazione USA. Storicamente, AUD/USD può muoversi di oltre l’1% dopo la pubblicazione dei Non-Farm Payrolls, rendendo le opzioni uno strumento prudente.
Per chi ha già esposizioni in essere, si raccomanda l’utilizzo di opzioni per coprirsi da potenziali movimenti avversi. Ad esempio, i trader long su AUD/USD potrebbero considerare l’acquisto di opzioni put per proteggersi da uno shock ribassista legato al fallimento dei colloqui con l’Iran o a un report USA sul lavoro molto forte. Ciò offre un modo a rischio definito per navigare l’incertezza delle prossime settimane.
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