I dati CFTC sul Giappone mostrano posizioni nette non commerciali sul JPY a ¥-146,1k, rispetto alla precedente lettura di ¥-150,1k. L’ultimo dato indica un posizionamento netto short meno marcato rispetto al report precedente.
Il passaggio da ¥-150,1k a ¥-146,1k rappresenta, su base settimanale, una riduzione dell’esposizione netta short sul JPY. La serie monitora il posizionamento speculativo così come riportato alla CFTC nell’ambito dei dati sui “commitments”.
Posizionamento speculativo e dinamiche di mercato in evoluzione
Si osserva una lieve riduzione delle posizioni nette short sullo yen, da -150,1k a -146,1k contratti. Non si tratta di un’inversione significativa, ma segnala un attenuarsi di parte dell’estremo pessimismo. Suggerisce che alcuni operatori stanno iniziando a prendere profitto sulle scommesse short JPY, probabilmente a fronte di valutazioni del cross ormai tirate.
Il movimento arriva mentre la narrativa sul differenziale dei tassi si sta complicando. Se da un lato il Fed Funds rate resta stabile dopo che l’inflazione USA (CPI) di maggio 2026 è risultata più alta delle attese al 3,1%, dall’altro la Bank of Japan appare più assertiva. I recenti segnali su un possibile ulteriore piccolo rialzo dei tassi prima della fine del terzo trimestre rendono il classico carry trade meno “a senso unico”.
Rischi, coperture e monitoraggio della politica
L’ampia posizione short resta un rischio rilevante per il mercato. Storicamente si è visto quanto rapidamente questi trade affollati possano smontarsi, come nella brusca inversione di USD/JPY dell’ottobre 1998. Il posizionamento speculativo attuale, pur non ai livelli storici di allora, è sufficientemente elevato da poter alimentare una correzione violenta in presenza di un catalizzatore.
Alla luce di ciò, riteniamo prudente proteggersi contro un improvviso rafforzamento dello yen. L’acquisto di put su USD/JPY fuori dal denaro e a basso costo, con scadenze tra 30 e 60 giorni, offre una copertura conveniente. Questa strategia consente di mantenere la view di fondo, preservando al contempo una “lottery ticket” in caso di movimento ribassista marcato.
Monitoreremo con attenzione le dichiarazioni del Ministero delle Finanze giapponese, poiché eventuali interventi verbali potrebbero accelerare la chiusura delle posizioni short. Il livello 170 su USD/JPY sembra una soglia psicologica chiave per le autorità. Una permanenza sopra tale livello potrebbe innescare una risposta più decisa.
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