La Banca del Messico ha mantenuto invariato giovedì il suo tasso di riferimento principale al 6,50%, con una decisione presa all’unanimità e sostanzialmente in linea con le attese. La banca centrale ha affermato che il bilancio dei rischi per l’inflazione resta orientato al rialzo e ha ribadito che mantenere il tasso di policy ai livelli attuali è appropriato, mentre il board cerca evidenze chiare di un rallentamento dell’inflazione di fondo e che shock esterni o domestici non si stiano trasmettendo all’inflazione.
Banxico ha dichiarato che l’attuale orientamento di politica monetaria è adeguato alle sfide del contesto macroeconomico, inclusi i fattori legati al quadro internazionale, e ha riaffermato il proprio impegno verso il mandato primario di un’inflazione bassa e stabile. Nello scenario previsionale, il consiglio si attende che l’economia messicana torni a crescere nel secondo trimestre del 2026 dopo la contrazione del primo trimestre, pur segnalando che i rischi al ribasso per l’attività restano presenti. L’inflazione headline è ancora attesa convergere verso il target nel secondo trimestre del 2027.
Implicazioni per la politica monetaria e per il peso messicano
Il mantenimento del tasso al 6,50% da parte della Banca del Messico indica che non bisogna attendersi tagli nel breve periodo. I recenti dati bisettimanali sull’inflazione, risultati leggermente sopra le attese al 4,75%, supportano l’impostazione prudente dell’istituto. Riteniamo che la banca centrale dovrà osservare diversi mesi di calo dei prezzi core prima anche solo di valutare un cambio di rotta.
Ciò rende il peso messicano molto interessante per operazioni di carry trade, soprattutto ora che il tasso della Federal Reserve statunitense è più basso, al 4,75%. L’ampio differenziale di tasso dovrebbe fornire un “pavimento” al peso contro il dollaro. Vediamo valore nel vendere volatilità su USD/MXN, poiché l’elevato carry potrebbe mantenere il cross in un range vicino all’attuale area 18,25.
Strategie di mercato su tassi, swap e azioni
Nel mercato degli swap TIIE, stiamo adeguando le posizioni a uno scenario “più alti più a lungo”. Il tasso swap a 2 anni ha già riprezzato al rialzo, salendo di 15 punti base dopo l’annuncio fino a scambiare intorno al 6,45%. Ora guardiamo a ricevere fisso sugli swap a breve scadenza, scommettendo che il tasso di policy resterà ancorato ai livelli attuali fino a fine anno.
La banca centrale sceglie di combattere l’inflazione nonostante l’economia si sia contratta dello 0,3% nel primo trimestre. Questa priorità alla stabilità dei prezzi rispetto alla crescita crea un contesto difficile per l’azionario messicano. Stiamo valutando l’acquisto di opzioni put protettive sull’indice IPC come copertura contro possibili sorprese negative sul fronte macroeconomico.
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