Gli strateghi di Deutsche Bank hanno affermato che una prospettiva di ricavi più solida da parte di Micron ha contribuito a ripristinare la fiducia nella crescita trainata dall’AI e ha spinto al rialzo i future sull’azionario USA dopo i recenti cali. Micron ha indicato ricavi pari a 50 miliardi di dollari per il quarto trimestre fiscale fino ad agosto, contro un consenso degli analisti di 43,2 miliardi, facendo balzare il titolo di quasi il 16% nel trading after-hours. I future sul NASDAQ 100 sono saliti dell’1,77%, mentre quelli sull’S&P 500 hanno guadagnato lo 0,53%, segnalando un rimbalzo dopo tre sessioni consecutive di ribasso degli indici. Il Brent è stato descritto come tornato ai livelli pre-conflitto.
I mercati asiatici sono avanzati, guidati dal Nikkei (+4,10%) e dal KOSPI (+5,73%), mentre il CSI 300 ha aggiunto l’1,61%; l’Hang Seng ha ceduto l’1,38% ed era avviato verso un minimo di un anno. Nella precedente seduta USA, l’S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,10% mentre i “Mag 7” hanno perso lo 0,82% e sono rimasti in territorio di correzione, in calo dell’11,6% rispetto al picco del 28 maggio. Il comparto energy dell’S&P 500 è sceso dell’1,73%, nonostante quasi due terzi dei componenti siano avanzati e l’S&P 500 equally weighted sia salito dello 0,71%; lo STOXX 600 europeo è avanzato dello 0,08%.
Micron riaccende la storia di crescita dell’AI e le opportunità tattiche
Riteniamo che le solide prospettive di ricavi di Micron stiano riaccendendo la narrativa di crescita legata all’AI, spingendo al rialzo i future sul comparto tech. Questo rimbalzo, soprattutto dopo tre giornate consecutive di calo per l’S&P 500, rappresenta per noi una chiara opportunità tattica. Il balzo immediato dell’1,77% dei future sul Nasdaq 100 suggerisce che i trader stanno ricomprando in modo aggressivo l’esposizione al tema tech.
Dopo questo rally, il Volatility Index (VIX) è sceso bruscamente di oltre l’8% tornando sotto quota 15, in ritracciamento dai massimi della scorsa settimana. Questa discesa della volatilità implicita rende attraente la vendita di put su nomi tech di qualità e su ETF dei semiconduttori. Consente di incassare premio esprimendo al contempo una view rialzista-nerutrale sul settore.
Sentiment sulle opzioni, ampiezza di mercato e outlook di strategia
I dati di mercato confermano questo cambio di sentiment: il put-call ratio azionario del CBOE è sceso a 0,65, il livello più basso da oltre un mese. Stiamo osservando volumi elevati su call a breve scadenza sull’ETF Nasdaq 100 (QQQ). Questo livello di acquisti di call indica una forte convinzione che l’attuale rimbalzo abbia slancio nelle prossime settimane.
Pur restando i Magnificent 7 in una correzione tecnica, consideriamo la forza sottostante dell’S&P 500 equally weighted un segnale molto sano. Indica che il rialzo si sta ampliando oltre poche mega-cap. Questo ci spinge a valutare call spread su un paniere più ampio di titoli dell’S&P 500, non solo sui consueti leader tecnologici.
Questa dinamica di mercato è simile al pattern visto a inizio 2025, quando una breve fase di consolidamento fu interrotta da un singolo catalizzatore legato all’AI, dando il via a un rally di più settimane. Riteniamo che nelle prossime settimane il Nasdaq 100 possa mettere alla prova i massimi storici. Dovremmo posizionarci per questo potenziale upside, sfruttando la minore volatilità per strutturare strategie long-call con un profilo favorevole.
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