USD/SGD ha registrato un lieve rialzo, sostenuto dalla forza generalizzata del Dollaro USA e da un sentiment di rischio più debole dopo le vendite su titoli tech e azioni legate all’AI. Il cross è stato visto a 1,2970; il momentum giornaliero è descritto come rialzista e l’RSI (Relative Strength Index) si trova in area di ipercomprato. Nel breve è attesa una fase di consolidamento in prossimità della parte alta del range, con resistenze indicate a 1,2980 (fibo 76,4%) e 1,3030, mentre i supporti si collocano a 1,29 (ritracciamento fibo 61,8% dal massimo di dicembre al minimo del 2026) e 1,2840/50, dove la media mobile a 200 giorni (200 DMA) coincide con il 50% di Fibonacci.
I dati sull’inflazione di Singapore di maggio sono usciti sotto le attese: CPI headline a 1,8% a/a e CPI core a 1,4% a/a, contro stime rispettivamente di 1,9% e 1,5%. L’aumento dell’inflazione su alimentari e su retail e altri beni è stato compensato da una minore inflazione dei servizi; le pressioni sui costi domestici vengono definite in attenuazione, poiché i costi unitari del lavoro nei servizi crescono più lentamente e la spesa dei consumatori diventa più prudente. Con il raffreddamento dei prezzi energetici globali, i dati riducono l’urgenza di un irrigidimento della MAS al meeting di luglio, qualora l’inflazione core continui a scendere nella 1H27; tuttavia, rendimenti dei Treasury USA più elevati e un USD più forte potrebbero mantenere USD/SGD ben supportato.
USD/SGD: tecnici e divergenza di policy
La forza del Dollaro USA, alimentata dal robusto report sull’occupazione della scorsa settimana che ha mostrato 210.000 nuovi posti di lavoro creati a maggio, sta spingendo USD/SGD verso la resistenza chiave di 1,3000. Sebbene il momentum resti rialzista, l’RSI in ipercomprato suggerisce che la spinta potrebbe perdere slancio, aprendo una fase di consolidamento tesa. Monitoriamo questi segnali tecnici per individuare indicazioni di breakout o di inversione.
Vediamo consolidarsi una chiara divergenza di policy tra Stati Uniti e Singapore, che supporta un USD/SGD più alto. Il recente core PCE USA si è attestato su un solido 2,9%, mantenendo pressione sulla Fed affinché mantenga i tassi, mentre l’inflazione core di Singapore ha appena segnato un più debole del previsto 1,4%. Ciò offre alla Monetary Authority of Singapore poche ragioni per irrigidire l’impostazione di policy al prossimo meeting di luglio.
Strategie di trading e copertura su USD/SGD
Alla luce di questo contesto, riteniamo che acquistare opzioni call su USD/SGD con strike sopra 1,3000 e scadenza agosto possa essere una mossa prudente. La strategia consente di beneficiare di un potenziale breakout limitando al contempo il rischio di ribasso. Un bull call spread, ad esempio acquistando lo strike 1,3000 e vendendo lo strike 1,3050, potrebbe inoltre ridurre il costo d’ingresso.
Il forte supporto in area 1,2900, che ha tenuto più volte da marzo 2026, rappresenta un’ulteriore opportunità. Vediamo valore nella vendita di put out-of-the-money con strike intorno a 1,2850. La posizione incassa premio e beneficia se il cross resta sopra tale livello, in linea con la nostra view di un cambio supportato, non in fase di cedimento.
Per chi ha già esposizione ad asset basati a Singapore, il più ampio clima risk-off, evidenziato dal recente calo del 5% del Nasdaq, rappresenta un rischio. Raccomandiamo l’utilizzo di contratti forward USD/SGD o di opzioni per coprirsi da un’ulteriore debolezza del SGD nelle prossime settimane. Questo può aiutare a proteggere il valore in dollari USA dei portafogli qualora il biglietto verde prosegua il rally.
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